Cena nel Castello con animazione per i bambini

Cena nel Castello: esclusivo per i genitori, con animazione per i bimbi

Messaggio di stato

Il 5-12-19 maggio vi aspettiamo al

Castello di Leonardo

Se prenoti on line puoi visitare anche le 40 stanze del Castello a soli 2,00 euro. Ultimi posti con lo sconto. Musical "Il Volo di Leonardo, giochi e macchine di Leonardo, giullari rinascimentali, visita di torchi, cantine, laboratorio stampa a caratteri mobili...

Cena all'interno del Castello con laboratorio teatrale per i bambini e piccola rappresentazione finale (sabato 6 e 13 aprile, martedì 24 aprile, sabato 27 aprile 2019)

Durante la cena i bambini dai 5 ai 10 anni circa saranno intrattenuti tra le varie portate con un mini-laboratorio teatrale che si concluderà a fine cena con una rappresentazione alla presenza dei genitori.

La cena è già compresa nel pacchetto  Castello delle Sorprese presso l'Hotel 5***** di Castello Dal Pozzo (Oleggio Castello - Lago Maggiore). Per informazioni sul pacchetto cliccare qui.

Per la sola cena (in caso di disponibilità di posti) prenotazioni: info@castellodellesorprese.it - tel. 0323 497349 (da lun a ven dalle 9,30 alle 15,30).
Costo cena nel Castello + animazione per i bambini

Adulti - euro 59,00
Ragazzi dai 3 a i 10 anni - euro 39,00
Bambini fino 3 anni gratuito.

sabato 6 e 13 aprile, martedì 24 aprile, sabato 27 aprile 2019 con pernottamento nell'Hotel Dal Pozzo 5 *****

Per prenotazioni: info@castellodellesorprese.it - tel. 0323 497349 (da lun a ven dalle 9,30 alle 15,30)

Il nuovo menù dell'edizione 2019

I ravioli alla Don Cassiano

Ravioli di pasta fresca ripieni ai tre arrosti
con piopparelli trifolati,  raspatura di Raschera dop e il suo gustoso intingolo.

Piatto preferito da Don Cassiano Dal Pozzo, Conte di Reano, (1480-1567), 1° Presidente del Senato a Torino, divenuta Capitale del Ducato di Savoia. Fu illustre giureconsulto, ambasciatore presso l'imperatore Carlo V d'Asburgo e Francesco I' di Francia. A Lui si deve fra l'altro, la liberazione di Nizza dai turchi e la realizzazione dell'arteria di collegamento, attraverso il Colle di Tenda, fra Piemonte e Liguria.

Il boccone del Principe 

Filetto di vitello Piemontese in crosta di nocciole, con tortino di patate, giardinetto
di verdure e salsa leggera al vino rosso
Offerto ad ospiti di riguardo in casa di Carlo Emanuele Dal Pozzo, Conte di Reano e Principe della Cisterna (1789-1864). Carlo Emanuele Dal Pozzo Cisterna fu ardente patriota, condannato e recluso per i moti risorgimentali italiani.  Divenne poi Senatore del Regno, letterato e benefattore. Padre di Maria Vittoria, maritata con Amedeo Savoia Aosta, figlio di Vittorio Emanuele II' fu, per un periodo, con il marito regina di Spagna, nella 2' metà dell'800.
 

Il bonet Piemontese

Bavarese al gianduia con pere al rhum scuro, gocce di vaniglia e sbriciolata di amaretti

Piatto preferito della Marchesa Luigia degli Monticelli degli Obizzi, moglie di Alberto Visconti d’Aragona (1811-1885) . Alberto fervido patriota e per questo, condannato a morte ed all'esproprio dei suoi beni. La sentenza non venne eseguita, i beni passarono alla sorella Virginia, maritata con il marchese Bonifazio Dal Pozzo d'Annone. Alberto, ultimo discendente dei Visconti d'Aragona, che fecero grande Milano, prima Signori e poi Duchi, per decreto dell'imperatore Venceslao, riposa con la consorte nel Camposanto di Oleggio Castello.
 
Selezione di bevande a cura del Castello Dal Pozzo, incluse nel prezzo
Vino rosso, bianco, acque, caffè
 
MENU BAMBINI​:​
il Re "Lasagna"
La classica lasagna della tradizione con ragù di carne
 
La tradizione racconta che nel Medioevo le lasagne erano talmente diffuse che furono numerosi i poeti che le citarono nei loro lavori: in Umbria ad esempio, Jacopone da Todi narrava: “granel di pepe vince per virtù la lasagna”. Nel 1600 invece, il re borbone Ferdinando II era chiamato anche “re lasagna” per la sua smodata passione per questo piatto.
 
L'orecchia di Elefante
​S​caloppa di vitello piemontese in croccante panatura con patate al forno
 
Italia e Austria si contendono la nazionalità di questo piatto , che a Vienna troverete con il nome di Wiener Schnitzel; tale disputa è tuttora irrisolta, perché l’origine di tale piatto risale a meta’ 1800 quando parte
dell'Italia era sotto il potere dell’Impero Austro-Ungarico.
L’origine del nome invece, fa riferimento al periodo della guerra quando, per fare sembrare più grande il pezzo di carne, lo si appiattiva con un batticarne.
 
​I​l bonet Piemontese 
Bavarese al gianduia con salsa alla vaniglia

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